| L’istituto
è gemellato con THORNBURY-DAREBIN COLLEGE - MELBOURNE
- AUSTRALIA
L’I.I.S.S. "P. GIANNONE" comprende i seguenti
indirizzi:
(Classico, Linguistico, Scientifico, Tecnico Commerciale
per Programmatori), ospitati in due diversi plessi:
Il Liceo Classico e il Liceo Linguistico in via della Repubblica,
il Liceo Scientifico e Tecnico Commerciale per Programmatori
in un plesso in via "P. G. Frassati" alla periferia
della città.
Gli alunni che li frequentano sono la maggior parte locali,
ma un buon numero di essi provengono dalle vicine S. Giovanni
Rotondo e Rignano Garganico.
La loro estrazione sociale è varia: si va dalla media
borghesia delle professioni al ceto impiegatizio, ma non
mancano figli di commercianti, artigiani, operai, coltivatori
diretti, emigrati.
Tutte
le famiglie si aspettano molto dalla scuola: in primo luogo
un innalzamento del livello culturale dei loro figli, e
poi un titolo di studio che consenta loro di iscriversi
ai corsi universitari o ad acquisire la possibilità
di inserirsi più agevolmente nel mondo del lavoro.
Le classi funzionanti sono 50: 7 dell’indirizzo classico,
4 della maxisperimentazione linguistica, 13 dell’indirizzo
scientifico, 11 dell’indirizzo Programmatori, indirizzo
IPSIA 10 elettrico e elettronico e 5 Moda.
Gli alunni sono complessivamente circa 965, dei quali 136
pendolari.
La scuola è situata nella zona periferica ovest del paese, in un edificio abbastanza spazioso e adeguato all’attività didattica e professionale. Oltre alle aule scolastiche, la scuola è dotata di vari laboratori (elettrico, elettronico, sistemi, confezione, disegno professionale) e di due aule informatiche con collegamento ad internet e materiale informatico vario (stampanti, scanner, plotter), oltre che di collegamento in rete.
Tutti i laboratori sono sufficientemente attrezzati.

S. Marco in Lamis è una cittadina situata in una conca carsica, limitata da montagne e circondata da boschi. La maggior parte del territorio è aspra e montuosa e consente soltanto un’attività agro- pastorale poco redditizia; soltanto in direzione di Foggia, laddove la montagna degrada sulla balza del Calderoso e sul sottostante Tavoliere, il terreno offre una significativa coltura dell’olivo, della vite e di cereali.
Da una condizione prevalentemente agricola, pastorale e artigianale, il paese è venuto progressivamente impoverendosi della sua rinomata tradizione artigiana (si ricordano tuttora i maestri orafi, i maestri d’ascia e di scalpello, intarsiatori, fabbri), ed ha visto ridursi al lumicino la presenza umana nella campagna. Tanto s’è verificato soprattutto per l’aggravarsi del già endemico fenomeno migratorio, resosi esplosivo negli anni cinquanta (verso i Paesi esteri) e sessanta (verso le città del “triangolo industriale”) che tuttora perdura; conseguenza di tutto ciò è una sempre più progressiva riduzione della popolazione, che nell’ultimo quarantennio si è dimezzata, passando da 30.000 a meno di 15.000 abitanti, con sempre meno giovani , che per motivi di studio o di lavoro abbandonano sempre più spesso il loro paese, spesso senza farci più ritorno.
Va osservato tuttavia che gran parte degli emigranti continua a conservare la cittadinanza originaria e i rapporti con il paese, tanto che periodicamente ne fanno ritorno.
Il coinvolgimento degli alunni in progetti europei ha come scopo precipuo quello di sensibilizzarli in tale direzione, motivandoli ad uno studio più responsabile e sensibilizzandoli verso lo sviluppo del territorio circostante e verso la salvaguardia del locale patrimonio artistico-culturale, senza però trascurare i contatti con altri mondi e altre realtà e culture, la cui conoscenza è essenziale per costruire un futuro migliore.
Bisogna aiutarli a capire che vi sono altre realtà, altre culture con cui confrontarsi e da cui trarre spunti per creare un futuro migliore.
Una precedente esperienza di scambio di alunni con una scolaresca svizzera è stata per gli alunni di questa scuola molto significativa e utile perché hanno avuto la possibilità di allargare i loro orizzonti.
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